La città delle XX miglia, come la definivano nel medioevo, ci svelerà i suoi tesori nascosti tra il rosso delle sue pietre e i profumi della sua tavola. Dall’alto della Rocca Federiciana fino al cuore del paese, sotterraneo, come la Via Angelica. San Miniato è l’esempio di come un piccolo paese possa aver ambito a diventare una grande città, rivelando vicoli medievali ed eleganti palazzi rinascimentali, come Palazzo Grifoni. Le sue chiese ancora conservano lo splendore medievale al quale si è aggiunto nel tempo un ricercato gusto barocco. E nella sontuosità della seicentesca Piazza del Seminario, ricca di moniti e di colori, il profumo del tartufo bianco risveglierà i nostri sensi. San Miniato è un crocevia di stili e di sapori: dall’arte pisana e fiorentina, al vino dolce e fruttato, dal silenzio dei suoi colli, alle vibranti manifestazioni teatrali che l’hanno resa celebre in tutto il mondo.

Sistema museale di San Miniato
-Torre Federiciana: con i suoi 40 mt. di altezza domina la Val D’Arno da più di 700 anni. Costruita per volere di Federico II di Svevia.
-Museo d’arte diocesana: una raccolta d’arte sanminiatese che si sviluppa su due piani. Da non perdere lo stemma degli Etuleti
-Oratorio del Loretino: la vecchia cappella palatina, ospita un tabernacolo decorato da Francesco Lanfranchi, fratello di Andrea del Sarto. All’interno una copia della famosa Madonna nera di Loreto.
-Museo archeologico: una raccolta di reperti che forniscono le fonti storiche sulla fondazione della città, dapprima etrusca.
-Accademia degli Etuleti: un’istituzione di scienza e letteratura. Archivio cittadino e museo, custodisce la copia della maschera funeraria di Napoleone Bonaparte, la cui famiglia risiedeva proprio all’interno delle mura cittadine
-Conservatorio di Santa Chiara: di origini antichissime, ospita una collezione artistica di pregio, tra cui opere di Lorenzo Cardi, detto il Cigoli, amico e confidente di Galileo Galilei.
-Via Angelica, una scalinata voltata che collegava il contado al paese, lungo la quale i viandanti, spesso pellegrini, potevano sostare a pregare all’interno delle cappelle che via via si presentano. Un esempio unico nel territorio toscano.
-Arciconfraternita della Misericordia: simbolo del volontariato toscano nel mondo, l’arciconfraternita espone i suoi tesori più importanti, tra cui una duecentesca deposizione lignea, una delle poche ancora conservate nel nostro territorio

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